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MIP - Mani In Pasta: la cabina di regia

MIP – Mani In Pasta: la cabina di regia

Nelle scorse settimane Camillo, Fabio e Roberto ci hanno raccontato le loro esperienze nell’ambito di MIP – Mani In Pasta 2021. Oggi andremo ancora più dietro alle quinte con Steve Williams, consulente e facilitatore che ha dato vita al progetto Mani In Pasta. A lui la parola!

L’intervista

Qual è stato il tuo ruolo durante il progetto Mani in Pasta?

Se seguiamo la metafora di mani in pasta, non ho dovuto intervenire né sugli ingredienti, né sulle mani – le conoscenze e le capacità sono presenti in Ecologica Naviglio. Il mio ruolo è stato quello di proporre nuove ricette che permettono di lavorare sempre più efficacemente e di riconsiderare il modus operandi di tutti. Questo tipo di evoluzione e la capacità di essere elastici sono fondamentali in un mondo che cambia sempre più rapidamente.

È noto che spesso aziende piccole tendono a non investire nello sviluppo delle loro persone se non attraverso la formazione finanziata abbastanza tradizionale, secondo te perché?

Credo che la domanda fondamentale che qualsiasi imprenditore si deve fare di fronte a qualsiasi investimento è “Quanto mi costa NON FARE questo investimento?”. Mentre è facile vedere gli investimenti fatti su nuovi macchinari, quelli sulle persone sono più difficili da misurare e da vedere. Qui, ci vuole la vera fiducia nelle persone, e la direzione ha avuto piena fiducia nella capacità dei partecipanti di cogliere e valorizzare questa opportunità.

L’altro elemento che frena spesso l’investimento sulle persone è il concetto che la formazione si fa in aula. Per Mani in Pasta abbiamo optato per un approccio molto più diretto, dove l’apprendimento sul luogo di lavoro è sempre stato favorito rispetto alla parte teorica.

Ci spieghi meglio questo approccio?

Da tanto tempo applico un approccio che introduce pochi concetti o strumenti, ma che siano applicabili immediatamente sul campo perché è sul campo che possiamo fare la differenza. La tecnologia ci ha aiutato tanto durante il progetto; è stato molto semplice organizzare con tutti sessioni di gruppo o individuali per studiare strumenti e concetti e poi seguire la loro applicazione. Oltre alle piattaforme già in uso, abbiamo aggiunto metodi per sondare, co-creare e visualizzare in modo sincrono ed asincrono i nostri lavori.

In più, abbiamo rispettato il fatto che ognuno di noi deve trovare il suo modo personale per utilizzare gli strumenti. Durante il progetto abbiamo sempre cercato di adattare gli strumenti esplorati al contesto specifico di Ecologica Naviglio e alle sue persone invece di seguire ciecamente regole.

Che cosa hai apprezzato di più delle persone che hanno partecipato?

Il successo di qualsiasi progetto dipende sempre dalle persone e dalla loro apertura e desiderio di miglioramento e sviluppo. Questi fattori c’erano, e mano mano che i risultati degli investimenti personali fatti da ciascun partecipante si vedevano, sono aumentati, creando un circolo virtuoso. Questa dinamica ha certamente generato un maggior senso del cosiddetto empowerment.

In più, come confermato dalle interviste precedenti, abbiamo visto un maggior coinvolgimento delle altre persone di Ecologica Naviglio nei vari progetti che ha rafforzato il senso di team che era già una carta vincente di questa azienda.

Quali sono i tuoi consigli per chi partecipa a MiP 2022?

Non posso che rafforzare i consigli proposti dai partecipanti dell’edizione 2021:

  • Assaggiare tutto quello che mettiamo sul piatto.
  • Riflettere anche sui piccoli suggerimenti.
  • Non esitare a chiedere né a fare richieste.

Al quale aggiungerei, non dimenticare di godersi il progetto!

Grazie Steve per aver insegnato ai protagonisti di MIP 2021 “nuove ricette” da mettere in pratica e per aver tirato fuori il meglio da ciascuno di loro. Ora non ci resta che passare il testimone ai partecipanti dell’edizione 2022, certi che anche loro impareranno molto da questa stimolante esperienza!

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