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Quaderni cartacei impilati con sopra degli ipad per simboleggiare il passaggio dal cartaceo al digitale del RENTRI

Ci siamo: il RENTRI è sempre più reale

A che punto siamo con il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti? La sperimentazione del RENTRI, a cui anche noi stiamo partecipando (puoi leggere qui la nostra esperienza) prosegue.

Lo scorso 29 settembre, lo schema di regolamento del RENTRI è stato inviato alla Commissione Europea, che avrà 90 giorni di tempo per esprimere un parere. Se la Commissione non richiederà maggiori approfondimenti, entro fine anno dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che darà il via all’entrata in vigore del RENTRI.

Soggetti interessati dall’entrata in vigore del RENTRI

Per le iscrizioni al RENTRI sono previste tre tranche, a seconda delle dimensioni di enti e imprese.

Il primo gruppo di aziende soggetto all’adesione al RENTRI comprende impianti di destino, trasportatori, intermediari e produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti. Dalla data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale, avranno 18 mesi per iscriversi al portale, più 60 giorni per partire. A nostro parere, la notizia è positiva: il tempo non manca.

Fanno invece parte del secondo gruppo enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti. Per loro, l’obbligo di adesione decorrerà da 24 mesi dalla data di pubblicazioni ed entro i successivi 60 giorni.

Nel terzo gruppo rientrano i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, che saranno soggetto all’adesione a decorrere da 30 mesi ed entro i 60 giorni successivi.

Pur non avendone l’obbligo, le aziende che dovrebbero partire con la seconda e terza tranche potranno iscriversi al RENTRI fin da subito.

Diversa è la situazione per le nuove aziende appartenenti al settore dei rifiuti; queste ultime, infatti, dovranno registrarsi prima di iniziare ad operare.  

I soggetti coinvolti però non finiscono qui: le aziende potranno farsi supportare da associazioni e consulenti per l’invio dei dati: inserendo le opportune deleghe al momento dell’iscrizione, potranno far inviare i dati a soggetti terzi.

Quali modifiche rispetto alla bozza?

Lo schema di regolamento trasmesso alla Commissione Europea è stato riadattato, rispetto alla precedente bozza, sulla base delle osservazioni delle parti interessate raccolte nell’ambito delle consultazioni avvenute prima dell’estate.

Quali modifiche sostanziali sono state apportate?

Sono state definite le tempistiche per l’invio dei dati, che dovrà essere fatto entro il mese successivo rispetto al mese chiuso.

Sono stati tolti l’invio anticipato dei percorsi e la conservazione di tali dati per tre anni da parte dei trasportatori. Tuttavia, i mezzi dei trasportatori di rifiuti pericolosi dovranno avere dei sistemi all’avanguardia di geolocalizzazione, pena l’esclusione dalla categoria 5.

Sono stati infine definiti gli importi: per ogni sede è prevista una quota di iscrizione più l’annualità, le cifre tuttavia restano contenute. Le sanzioni, invece, non sono ancora state indicate.

Punti ancora da chiarire

Permangono degli elementi da chiarire che riguardano il nuovo modello di registro e di formulario.

Le aziende che non rientrano nella prima tranche e che non vorranno iscriversi subito al RENTRI, saranno comunque soggette ad un cambio di registro: dovranno infatti stampare il formato presente sul portale del RENTRI e farlo poi vidimare in Camera di Commercio. I campi del registro sono numerosi: se prima non non era necessaria la compilazione integrale, in quanto l’indicazione era il riferimento del formulario, ora invece lo sarà; l’obiettivo ultimo è l’utilizzo di questi dati per la compilazione dei MUD e di eventuali dichiarazioni, resta ancora da capire come.

Per quanto riguarda invece i formulari, dal Vi.vi.fir. si passerà all’X-fir. Cosa cambierà? L’X-fir comprenderà campi aggiuntivi, in quanto prenderà in considerazioni tutte le diverse casistiche; operativamente però non dovrebbe cambiare molto, i dati presenti nel software saranno infatti inseriti automaticamente nel formulario al momento della stampa. L’X-fir permetterà di digitalizzare il formulario, tuttavia il trasportatore potrà avere anche una copia cartacea da mostrare nel caso in cui venisse fermato. In ultimo, la chiusura del movimento coinciderà con quella fatta sul portale del RENTRI, non più con la consegna della quarta copia del formulario. Rimaniamo in attesa di conoscere le effettive procedure.

I software di gestione dei rifiuti dovrebbero essere allineati al RENTRI, si potrà quindi lavorare tramite interoperatività, oppure caricare solo il file su portale.

Salvo modifiche della Commissione Europea, sembra proprio che siamo giunti al traguardo del passaggio dalla carta al digitale: aspettiamo fiduciosi fine anno.

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