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L’imprevedibilità Che Ci Rende Più Consapevoli

L’imprevedibilità che ci rende più consapevoli

Svegliarsi in questi giorni in Italia è un’esperienza che fino a oggi non avremmo mai potuto immaginare. C’è più silenzio, più lentezza, più rispetto. Degli esseri umani e della vita stessa. Il 2020 sarà ricordato sui libri di scuola per quanto sta accadendo al mondo intero: il propagarsi di un virus che sembra aver portato con sé anche una nuova aria di consapevolezza.

È come se improvvisamente ci trovassimo faccia a faccia con chi siamo stati fino a oggi. Ed è interessante osservare cosa genera questo confronto con noi stessi.

Per alcuni di noi è stata completamente capovolta l’idea di normalità. Per altri si è trasformata in una presenza costante in prima linea. Per altri ancora c’è la responsabilità di procedere con le dovute cautele: senza fermarsi del tutto ma rallentando di certo. Noi siamo tra questi ultimi. La Regione Lombardia, lo scorso 11 marzo, ha inviato una lettera a prefetture, enti e associazioni in cui definisce le nostre attività di gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza «attività di pubblico interesse» (art. 177, co. 2 D.Lgs. 152/06) aggiungendo che «si evidenzia che tale previsione si riferisce a tutte le tipologie di rifiuti, sia urbani che speciali».

Cosa ha rappresentato tutto questo per noi?

Abbiamo messo in atto da subito alcune azioni necessarie per prenderci cura al meglio delle persone che lavorano con e per noi.

Nello specifico abbiamo adottato norme di comportamento e su impiego DPI; effettuato la sospensione dei lavori non prioritari svolti da operatori esterni; adottato il lavoro agile ovunque possibile, con rotazione del personale; garantito pulizie aggiuntive per gli ambienti più utilizzati.

Non sappiamo cosa saremo chiamati a fare nelle prossime settimane. Tutto dipende da come evolverà la situazione. Tutto, ma non la possibilità di riflettere e di trarre quanti più elementi costruttivi da ciò che stiamo vivendo. Quella è un’opportunità che possiamo cogliere sempre. Dipende da noi.

Ci riteniamo un’azienda attenta e responsabile che da sempre sposa valori come il rispetto dell’ambiente e delle persone, che crede nelle relazioni e che sostiene progetti a favore della comunità. Lavoriamo costantemente per fare in modo che le persone dell’azienda e coloro che incrociamo sulla nostra strada possano sentirsi sempre rispettati e valorizzati. Questo si traduce in azioni concrete che toccano ogni ambito: dalla cura dei rapporti umani all’igiene degli ambienti, dalle norme di buona educazione a incontri che possano aiutarci a fare un passo oltre quel che vediamo davanti a noi.

I tempi che stiamo vivendo ci confermano quanto sia importante non perdere di vista  tutto questo: il senso di comunità.

È così oggi, certamente. Ma anche e soprattutto domani. Quando tutto sarà ripreso e molta più consapevolezza sarà entrata nella vita delle persone.

Perché la resilienza si allena ogni giorno. E il nostro albero di sambuco ultrasettantenne ce lo sta raccontando anche in queste complesse e imprevedibili settimane. I suoi germogli salutano la primavera. Come ogni anno.

Redazione

Redazione

Gestione SOSTENIBILE reflui e rifiuti industriali.
Produrre meglio: con meno rifiuti

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