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Cascina Induno: luoghi del cuore a due passi dal lavoro

Abbiamo aperto il nostro blog con l’intento di creare uno spazio in cui parlare di sostenibilità, territorio e buone pratiche.

Robecchetto è ricca di luoghi del cuore e, a poco a poco, vogliamo farli conoscere anche a te che ci leggi.

Oggi ti parliamo di Cascina Induno e della vicina Chiesa della Beata Vergine dell’Assunta, belle e pittoresche ma non adeguatamente valorizzate. Se non addirittura trascurate.

Cascina Induno  

Come il Guado, anche Cascina Induno è un luogo del cuore FAI ed è considerata un bene culturale della Regione Lombardia.

Questa volta però si tratta di un edificio nascosto agli occhi dei passanti: volgendo lo sguardo al di là dell’imponente muro di cinta si intravede solo parte dell’ampio parco ormai abbandonato a sé stesso.

Poco o nulla della facciata esterna lascia intuire la storia di questo posto.

Questo vasto complesso fu in origine il casino di caccia dei Visconti, nobili di Milano: incastonato nella cinta vi è il loro stemma, unica testimonianza della loro presenza a Cascina Induno.

Nato come luogo in cui dedicarsi all’attività venatoria e agricola, dopo successive trasformazioni il casino divenne la residenza di un’altra nobile famiglia locale: i Bossi.

La tradizione agricola però rimase parte integrante di Cascina Induno, tanto da prevalere sulla funzione di casa di villeggiatura.

Il complesso era in gran parte adibito a cascina e rustici, ma oltre a rimesse, scuderie, sellerie e granai vi era e vi è tutt’ora un edificio nobile che custodisce al suo interno affreschi e pavimenti mosaicati nascosti alla vista, ma presenti e testimoni di quella che è una parte di storia del nostro paese.

Chiesa della Beata Vergine dell’Assunta

Adiacente alla Cascina Induno vi è una chiesetta poco conosciuta: è la Chiesa della Beata Vergine dell’Assunta, fondata nel 1599 dai nobili Sacrapanti Risi, proprietari di Induno.

Al suo interno sono tutt’ora custodite tracce della sua storia, tra cui una pala di altare risalente al Seicento e una lapide sepolcrale in ricordo di donna Teresa Bossi.

Numerosi quadri, verosimilmente provenienti proprio da questo luogo, sono invece conservati nella parrocchia di Malvaglio.

La cura del territorio è una caratteristica tanto nostra, quanto dei nostri partner e Candiani Denim, con la sua fondazione, non fa eccezione: grazie all’opera di restauro effettuata dalla Fondazione Primo Candiani Onlus è stato possibile mantenere intatta la bellezza e la memoria di queste opere.

La chiesa, oggi di proprietà privata, non è più in funzione. Tuttavia, anche a distanza di secoli, il 15 agosto, giorno dell’Assunta, continua ad essere celebrata messa.

Induno

In chiusura vogliamo condividere con te una piccola curiosità legata a Induno che abbiamo scoperto approfondendo la storia di questi luoghi.

Sai che i centri con questo nome, proprio come Robecchetto con Induno, in passato erano abitati dai Votodrones? Il nome celtico, trascritto in latino, significa acqua-pendio, corso fluviale. Sarà forse destino che il nostro impianto di depurazione delle acque sorge là dove una volta si trovava questa civiltà fluviale?  

Marta Bergamaschi

Mi occupo di comunicazione e sostenibilità. Nel tempo libero sono una fiera coltivatrice di un orto 100% sostenibile a km 0.

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